Polenta

POLENTA

Prima del 1600, la polenta veniva preparata con cereali in genere (Lis Blavis) quali miglio, farro, segale che le conferivano un aspetto piuttosto scuro. Successivamente con l'importazione del mais dalle Americhe per mano dei Turchi, il granoturco venne definito "Le Blave" ossia il cereale per eccellenza data la sua resa molto vasta rispetto al frumento e si cominciò a preparare la polenta esclusivamente con farina di mais.

Le pannocchie venivano sgranate con uno strumento (spreculin) e tutti i chicchi venivano portati nei mulini dove si macinavano; con la parte interna veniva ottenuta la farina mentre le bucce venivano date agli animali da cortile come mangime. Le foglie venivano utilizzate per fare bamboline, borse, cesti, centritavola o anche reti per materassi.

Per preparare la polenta si portava ad ebollizione l'acqua dentro un paiolo di rame (cjalderie) sulla stufa a legna (spolert) e si versava a pioggia la farina. Si mescolava in continuazione con un mestolo di legno (mace de polente) per un'ora e mezza/due finché non si sentiva un odore come di bruciato (stiç) e poi si versava sul tagliere di legno (taulîr). Infine le donne di casa tagliavano la polenta a croce (mut di crôs) utilizzando il filo da cucire.

La polenta si può definire la "regina" dell'alimentazione regionale e veniva consumata con tutti i prodotti disponibili al momento perchè è molto sostanziosa.

 

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